Sviluppo Economico
A Rivarolo Canavese le scuole sono un fortissimo attrattore di popolazione: allievi, docenti e addetti sommano a più di tremila persone che quasi per metà provengono da altri comuni. Inoltre, le previsioni di sviluppo per il prossimo decennio, sia con riferimento alle dinamiche demografiche locali, sia in attuazione delle politiche scolastiche promosse dall’attuale governo nazionale (riforma scolastica con soppressione delle classi meno numerose e conseguente confluenza a Rivarolo di ulteriori scolari provenienti dai centri minori dei dintorni), portano a prevedere un incremento della popolazione scolastica almeno pari al 20%.
Per quanto riguarda il progetto di realizzazione realizzazione di un sistema edilizio scolastico l’Amministrazione di Rivarolo ha conseguito al massimo livello tutti i risultati attesi: non solo la costruzione delle nuove scuole senza onere alcuno per l’erario comunale, ma anche la rigenerazione di due luoghi urbani (il complesso scolastico di Via San Francesco e l’ex sede ENEL di Corso Indipendenza) che ad oggi costituiscono elementi di discontinuità e di dequalificazione nel tessuto e nel paesaggio della città. Tutto questo si è rivelato possibile grazie a un accurato Project Financing.
Per tutelare la storia, le tradizioni ed il patrimonio culturale comunale l’amministrazione di Fabrizio Bertot ha istituito il marchio di denominazione comunale d’origine “De.C.O.”
E’ partito il 13 gennaio 2010 l’iniziativa relativa all’apertura di uno sportello per l’assistenza gratuita ai cittadini in materia contabile, amministrativa e tributaria.
Si tratta di un progetto fondato sulla collaborazione tra l’ordine dei Dottori Commercialisti di Torino ed il Settore Urbanistica e Territorio – Sportello unico Attività Produttive – del Comune di Rivarolo Canavese, volta ad assistere il Cittadino/Cliente/Utente in maniera più completa dal punto di vista contabile, amministrativo e fiscale.
Il 19 novembre è stata approvata la delibera in cui vengono liberalizzate le licenze per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Tali licenze fino ad oggi erano rimaste contingentate; ora invece chi vorrà aprire un ristorante o un bar non avrà più bisogno di sborsare decine di migliaia di euro rivolgendosi magari al mercato nero delle licenze. Sarà sufficiente, seguendo precise modalità, fare la richiesta al Comune, a patto di rispettare certi requisiti.
Fin dall’insediamento ho cercato di ricordare ai nuovi maggiorenni quanto questo passaggio sia importante per molti aspetti e non ultimo quello di acquisire il diritto di voto.
“A partire dai diciotto anni, acquisisci il diritto di votare alle elezioni per la Camera dei Deputati, per le Amministrative e per i Referendum.” Recita la missiva indirizzata ai diciottenni, trasformandosi così in una sorta di promemoria per rammentare ai ragazzi di ritirare la loro tessera elettorale.





