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Project financing: la riorganizzazione degli insediamenti scolastici

Scritto il 31 maggio 2010

A Rivarolo Canavese le scuole sono un fortissimo attrattore di popolazione: allievi, docenti e addetti sommano a più di tremila persone che quasi per metà provengono da altri comuni. Inoltre, le previsioni di sviluppo per il prossimo decennio, sia con riferimento alle dinamiche demografiche locali, sia in attuazione delle politiche scolastiche promosse dall’attuale governo nazionale (riforma scolastica con soppressione delle classi meno numerose e conseguente confluenza a Rivarolo di ulteriori scolari provenienti dai centri minori dei dintorni), portano a prevedere un incremento della popolazione scolastica almeno pari al 20%.

In questa prospettiva nel Comune di Rivarolo ho avviato un articolato programma di riorganizzazione degli insediamenti scolastici mirato alle seguenti principali finalità:

– Concentrare le strutture relative alla scuola dell’obbligo (elementari e medie) in un polo attrezzato e dedicato, ubicato in Via Lemaire.
L’attuale sede delle scuole elementari (primarie), ubicata in adiacenza al centro storico, in un contesto urbano congestionato dal traffico e privo di parcheggi, non è utilizzabile per eventuali adeguamenti o ampliamenti della struttura esistente, mentre l’area di Via Lemaire, dove già attualmente esistono le scuole medie, è pienamente idonea, per dimensioni e conformità urbanistica, ad ospitare un nuovo edificio scolastico e le relative attrezzature. In posizione lievemente defilata rispetto al centro urbano, è raggiungibile a piedi da tutto il capoluogo e agevolmente accessibile alle auto, sia per le condizioni di scarso traffico veicolare che interessano la viabilità della zona, sia perché, con un’estensione di circa 25.000 mq, può contenere i necessari spazi di sosta per mezzi e autovetture.
Prioritario obiettivo del Comune è la realizzazione di un sistema edilizio altamente funzionale per la didattica, l’apprendimento, la socializzazione e lo sviluppo armonioso dei bambini, con particolare attenzione sia alla flessibilità degli spazi e delle configurazioni possibili (quanto mai necessaria a fronte delle continue riforme cui va soggetta l’organizzazione della pubblica istruzione) e sia (soprattutto) all’efficienza energetica, alla biocompatibilità dei materiali impiegati, delle tecnologie costruttive e impiantistiche.

– Riqualificare l’area non più utilizzata per l’istruzione (attuale sede delle Scuole Elementari in Via San Francesco).
L’attuale edificio scolastico, ubicato in un’area di circa 4.500 mq nel pieno centro cittadino, ha due piani fuori terra (su piano rialzato), un’altezza di circa 10 m e un ingombro volumetrico di circa 13.500 mc. E’ composto da due corpi di fabbrica adiacenti, costruiti in epoche diverse, che non presentano particolari valori architettonici o ambientali e che attualmente versano in condizioni di progressiva obsolescenza, risultando del tutto inadeguati alla loro funzione. Come già detto, la carenza di parcheggi e l’entità dei flussi veicolari in transito sull’asse di Via Favria – Via San Francesco (sommati a quelli direttamente indotti dalla scuola), creano inevitabili e quotidiani problemi al traffico cittadino negli orari di ingresso e uscita degli alunni ed è pertanto improponibile la permanenza delle scuole in tale sede.
Per contro la posizione centralissima, in fregio ad uno dei principali assi di traffico urbano, conferisce all’immobile delle vecchie scuole una specifica vocazione al riutilizzo
per funzioni commerciali e residenziali, con un conseguente notevole valore di mercato.
Tale condizione offre quindi all’Amministrazione Comunale (proprietaria del complesso scolastico) la possibilità di raggiungere due importanti obbiettivi: da un lato incamerare risorse finanziarie dalla vendita dell’immobile, dall’altro riqualificare un luogo urbano particolarmente significativo all’ingresso del centro storico cittadino.

– Perseguire il raggiungimento degli obbiettivi di cui sopra anche attraverso procedure di partenariato con operatori privati che, pur garantendo il totale controllo pubblico degli interventi, consentano di minimizzare l’impiego di risorse finanziarie comunali.

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