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Cambiare tutto in Europa, la conferenza programmatica di Fratelli d’Italia

Due giornate davvero intense, nella conferenza programmatica di Fratelli d’Italia. Al Lingotto di Torino, abbiamo avuto la possibilità di approfondire tanti temi “caldi”, legati alla possibilità di “Cambiare Tutto”: uno slogan, che significa creare un’Europa a misura di cittadino europeo, più vicina alle esigenze dei singoli territori, alle piccole imprese, ai più bisognosi. Andremo in Europa, per poter difendere l’interessa nazionale italiano, come spesso già accade con quello francese o tedesco. Un manifesto “conservatore e sovranista”, per un nuovo centrodestra che sappia Governare, in primis, anche in Italia. “Se le cose vanno come dovrebbero, se Fratelli e d’Italia e Lega crescono alle elezioni europee, non ci saranno margini per tenere in piedi il governo attuale” ha dichiarato Giorgia Meloni dal palco “Il nuovo governo dovrà fondarsi su queste due forze. Più forza avrà Fratelli d’Italia, più chiara sarà la risposta alla domanda se c’è una alternativa al governo con i grillini”. Un vero e proprio messaggio a Salvini, bloccato in un governo gialloverde dalle mille contraddizioni e da un Di Maio che ha fatto “ritornare le teorie marxiste, sfiorite quando lo stesso leader del M5S andava ancora a scuola“, ha sottolineato Giorgia. “Io non chiedo alla Lega di staccare la spina ma faccio un ragionamento politico su come andare avanti” ha inoltre approfondito la leader di FdI. Ha ioltre spiegato che la flat tax va fatta subito, senza perdere altro tempo, per tutti, senza scaglioni e che la possibile alleanza tra Lega e Fratelli d’Italia è sicuramente basata sulla coerenza nelle idee e nei programmi politici. Non ha senso invece valutare nuove alleanze di Governo dopo il voto – come è avvenuto nelle ultime elezioni politiche – rischiando di dover lavorare con forze politiche non omogenee che non trovano alcun punto comune di lavoro.

Da Torino secondo giorno Conferenza Programmatica di Fratelli d’Italia. Collegatevi!

Pubblicato da Fratelli d'Italia su Domenica 14 aprile 2019
Spero che la conferenza abbia dato il giusto valore alle idee politiche del Partito e della leader carismatica Giorgia Meloni, spesso troppo trascurate dai media E’ davvero riprovevole il comportamento della Rai nei confronti di alcuni gruppi politici: in particolare, la televisione di Stato è colpevole di non relegare il giusto spazio in tv alla presenza di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia. Giorgia si è vista davvero poco in tv, soprattutto in occasione delle favorevoli elezioni in Abruzzo. Tuttavia, Foa e Salini continuano ad ignorare la problematica e a fare i giochi della dirigenza “gialloverde”. Un caso, o una scandalosa mossa politica? A lanciare l’allarme, Federico Mollicone, parlamentare di Fratelli d’Italia in commissione di vigilanza Rai: le cifre parlano chiaro, sembra quasi che sia in atto un vero e proprio oscuramento nei confronti della leader di Fratelli d’Italia: numeri alla mano, dal 2 all’8 febbraio, Giorgia Meloni è risultata essere il 50esimo esponente politico presente nelle trasmissioni, con soli 3 minuti su 570. Nei periodi successivi, Giorgia è addirittura scesa al 69esima posizione nelle presenze in etere, ottenendo meno presenze in etere non solo di politici meno conosciuti come Durbiano dei verdi o Furfaro del PD, ma anche di D’Alema, Bersani e Casini. Davvero assurdo, se pensiamo che Giorgia Meloni è il segretario di uno dei partiti più in crescita del momento. Non è questa la televisione pubblica che vogliamo. In attesa di dati ufficiali, speriamo invece che la conferenza programmatica abbia dato il giusto risalto a Fratelli d’Italia; il progetto è quello di far bene in Europa. E, successivamente, anche in Italia, magari senza i cinquestelle.

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