Primo Piano
Appuntamento con la cultura …a Rivarolo! L’on Renato Farina ci presenta la sua pubblicazione “Cossiga mi ha detto”, alle 21.00 presso la sala conferenze dell’ex Vallesusa in via Montenero. Vi aspetto!
“In questa fase di difficoltà il risultato ottenuto dal governo italiano è positivo, ma solo in considerazione del momento particolare. Non serviva prolungare i dazi in modo strutturale, non ne abbiamo bisogno, Perché con la “rivoluzione Marchionne” l’Italia riconquisterà rapidamente efficienza e competitività produttiva”. Fabrizio Bertot, non è assolutamente preoccupato per l’eventuale offensiva coreana nel settore auto, favorita dalla progressiva eliminazione del dazio del 10%. E la sua analisi è condivisa da Saverio Fontana, amministratore delegato della torinese Sam: “Va benissimo un rinvio, ma non è certo la concorrenza coreana il problema per la sopravvivenza della produzione di auto in Italia». Fontana ritiene infatti che l’appeal delle vetture coreane non sia all’altezza di quello delle auto europee, anche se le vendite sono aumentate persino nei periodi di difficoltà del mercato, «inoltre servirà tempo, e non poco, per creare una rete commerciale e di assistenza in grado di sostenere un’eventuale espansione”. Dunque nessun timore, anche se ovviamente allungare i tempi può servire, alle industrie italiane, per superare questa fase di criticità.
Il motore dell’economia piemontese è legato da sempre alla produzione. Siamo alla terza generazione di produttori soprattutto industriali e dobbiamo prepararci a crescere la quarta.
Gran parte della produzione industriale è connessa alla meccanica e all’automotive, pur nelle diversificazioni dei clienti che hanno permesso a molti di slegarsi, almeno in parte, da un rapporto diretto con la tradizionale e sempre prevalente azienda Fiat.
Tema assai delicato per le ovvie ragioni di equilibrio di bilancio. Il sistema di contributo agli affitti erogato attraverso i comuni, determina cifre troppo spesso inadeguate alle reali esigenze della popolazione. Lo stesso meccanismo dell’ISEE non fotografa i bisogni immediati, ma si riconduce alle condizioni dell’anno precedente. Troppo squilibrato risulta inoltre l’utilizzo dello strumento da parte degli stranieri rispetto agli Italiani. Il sistema obbliga nei fatti i comuni ad integrare quote sempre più cospicue. Forse una rideterminazione dei parametri a favore delle giovani coppie porterebbe ad un più equo restringimento del campo d’azione.
I servizi sociali integrati del Polo Sociale di Rivarolo
Project financing: risultati senza onere
Raccolta differenziata
Made in Rivarolo





