le grandi sfide europa

Le grandi sfide che attendono l’Europa

Non sono sicuramente l’unico a dire che l’Europa si trova a dover affrontare una delle più importanti sfide della propria storia. Con le imminenti elezioni, tutti i cittadini europei andranno alle urne per decidere la costituzione del nuovo Parlamento europeo e, successivamente, saranno davvero tanti i temi caldi che dovranno essere affrontati, e che potrebbero essere influenzati dal terremoto politico post elettorale. In particolare:
  • l’immigrazione, tema per la quale l’Europa non ha saputo dare riposte adeguate, peraltro richieste più volte dal nostro Paese, che più di altri ha subito le conseguenze del fenomeno;
  • il controllo dei confini, una priorità troppo spesso trascurata. L’Europa pensa ad armarsi di droni ma ha bisogno in primis di riferimenti normativi certi e facilmente applicabili;
  • la sicurezza interna, che nonostante il vertice di Bratislava del 2016 è ancora lontana dagli standard necessari per contrastare la crescita di atti di terrorismo, tasso di criminalità e crisi di Paesi limitrofi;
  • le disuguaglianze economiche, con Paesi ancora lontani dal possedere un’economia stabile ed una crescita adeguata;
  • la crescita del fenomeno populista, con movimenti come i “gilet gialli” che sfruttano l’instabilità sociale per attirare le simpatie degli elettori;
  • la Brexit, una minaccia recessiva sulla crescita europea, che potrebbe dilagare danneggiandone l’espansione.
  • La politica estera ed il clima instaurato con gli Stati Uniti, guidati da un Donald Trump più che mai pronto ad introdurre nuovi dazi e a garantire la sovranità stelle e strisce, ad ogni costo, in tutto il mondo, sacrificando, in nome dell’interesse nazionale, gli accordi climatici e commerciali.
Insomma, per molti potrebbe essere una vera e propria apocalisse, che sovvertirebbe la vecchia Europa ed i cosiddetti partiti tradizionali, che potrebbero non ottenere la maggioranza dei seggi e scomparire dalla scena politica internazionale. Con Fratelli d’Italia e con Giorgia Meloni, per dare voce al nostro Paese Siamo in Europa per dare voce all’Italia, che, nonostante le mille difficoltà, difende l’onore e il prestigio del tricolore. Il nostro made in Italy è unico al mondo, il nostro Paese può e contare di più in Europa per difendere la propria identità, la propria produzione e la propria economia. L’Europa deve essere riformata, e Fratelli d’Italia è in Europa, con il mio supporto, proprio per cambiare tutto. L’Ue non può continuare ad essere un’entità governata da burocrati e tecnocrati non eletti dagli europei, ma una Confederazione di Stati Liberi, guidata, nel caso dell’Italia, dalla Costituzione e dall’Ordinamento italiano sulle norme europee. Siamo in Europa anche per fermare l’asse franco tedesco che mira alle nostre imprese spesso con azioni predatorie. Per portare un piano di investimenti pubblici in infrastrutture, trasporti, rete digitale, edilizia scolastica e messa in sicurezza del territorio. In  Europa, per dare lavoro ai nostri giovani, con la mia idea di organizzare degli stage per studenti universitari in grado di avvicinare i laureandi alle istituzioni europee ed arricchire il loro bagaglio culturale. In Europa per ridare orgoglio e prestigio all’Italia.

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