Fabrizio Bertot elezioni 2019

In Europa, le sfide che ci attendono

Sono davvero tante le sfide che ci attendono dopo le elezioni europee. Un oneroso carico politico, che comunque non ci spaventa e ci rende ancor più orgogliosi di essere italiani. Fratelli d’Italia è pronto per andare in Europa e cambiare tutto, e riportare la voce degli italiani sui tavoli di Bruxelles, affrontando problemi legati a lavoro, sicurezza ed immigrazione. L’Italia deve poter ripartire da lavoro e famiglia. Le nostre tradizioni fanno parte della nostra cultura millenaria, che tutto il mondo ci invidia e che siamo pronti ad esportare e far conoscere. L’Italia deve rimettersi in moto e ripartire, in primis con il lavoro. Il reddito di cittadinanza dei grillini si è rivelato fumo negli occhi: non è nato sotto buoni auspici, si è rivelato insufficiente ed inadeguato per migliaia di famiglie in difficoltà e, soprattutto, non garantisce lavoro e sviluppo. L’Europa, di fatto, è indirizzata verso un chiuso nazionalismo che non offre possibilità di sviluppo. Dopo tanti anni di austerità, non ci sono piani per la crescita economica del continente, i cui Stati membri sono interessati, troppo spesso, ai propri interessi personali. In Europa abbiamo un Macron che elimina l’Italiano dalle scuole e che punta ad accordi economici con la Libia in maniera ambigua; una Germania che vive lo spettro del dopo Merkel, pronta ad un momento trasformativo che potrebbe coinvolgere l’intera politica europea; una Gran Bretagna, in bilico sull’uscita dall’UE ed una Brexit che, prima ancora di concretizzarsi, è già costata 66 miliardi di sterline agli inglesi; e, infine, un’Italia, ostaggio di un governo dilettantistico composto da forze politiche estremamente contrapposte, che non ha saputo dare credibilità internazionale al Paese.

Buon 1 Maggio a tutti i lavoratori! A tutti i dipendenti sottopagati e alle categorie non protette: lavoratori…

Pubblicato da Giorgia Meloni su Mercoledì 1 maggio 2019
Il primo maggio appena trascorso deve essere un punto di partenza per tutti i lavoratori italiani. Per tutti coloro che hanno le potenzialità ed il coraggio di ridare forza all’economia nazionale. Per chi crede nel made in Italy ed investe nell’export dei nostri prodotti nel mondo. Per chi lavora “sottopagato” e merita condizione migliori; per tutte le categorie “non protette, per le quali malattie e ferie sono un lusso. E per coloro che non lavorano, che sperano nella politica e nelle istituzioni per riottenere quella dignità negata, che non trova sicuramente nel reddito di cittadinanza. Dobbiamo credere all’Europa, perché può dare nuovi input e nuove prospettive di crescita ai nostri figli. Un’Europa più giusta e più sana, composta da Stati pronti a crescere nei propri confini. Siamo pronti per l’Italia e per l’Europa. Pronti a cambiare tutto, sovvertendo i valori in campo, per ridare voce e dignità al nostro Paese.

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