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L’Italia in recessione, e il Governo parla di ripresa

Il contradditorio Governo di questa legislatura si dimostra sempre diviso: sulla Tav rischia addirittura di dover restituire all’Europa i contributi già versati, e lo stop degli altri fondi europei, che verranno destinati allo sviluppo di progetti di altre nazioni. La notizia però più pericolosa e denigrante, per noi italiani, è sicuramente quella della recessione. Lo spread tra Btp e Bund è tornato a salire e, soltanto qualche giorno fa, con i dati Istati sul Pil che hanno, di fatto, certificato la recessione tecnica del Paese; la borsa di Milano si è rivelata la peggiore tra le europee chiudendo in rosso una giornata davvero pesante. E’ un momento davvero difficile per l’economia italiana. La notizia davvero preoccupante è però l’estrema leggerezza con la quale il Premier Conte, in maniera quasi irresponsabile, ha affrontando la notizia, dimostrandosi per nulla preoccupato per le notizie del Paese e, al contrario, parlando di ripresa economica. L’incertezza politica e la mancanza di riforme strutturali adeguate pesano come un macigno e creano un ristagno o addirittura un calo dell’attività produttiva. La situazione finanziaria del Paese di dimostra in una condizione di assoluto disordine, e la situazione è addirittura peggiorata rispetto qualche anno fa, con la sinistra al Governo. Le difficoltà economiche e l’incapacità delle istituzioni di porre rimedio o comunque mettere in atto misure adeguate potrebbero far venire a galla i malesseri del Paese, tradito da una politica inesperta ed inadeguata, che pensa più al reddito di cittadinanza o al blocco della Tav e trascura l’applicazione di una nuova ed importante politica economica che possa riportare l’Italia tra le grandi d’Europa e del Mondo. Dobbiamo imparare a difendere il nostro Paese difendendo, in primis, la nostra economia; e possiamo farlo solo con un Governo stabile, che limiti le discussioni e proponga una strategia economica chiara ed efficace.

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