GOVERNO di Maio Conte

Troppi i problemi di Salvini e del Governo: tutto rimandato dopo le elezioni europee

I grillini perdono Marche e Sardegna, ed a farne le spese sono Salvini ed il Governo. E, ovviamente, anche gli italiani, che si ritrovano a dover affrontare l’ennesima situazione di incertezza politica. L’incapacità di Governare dei pentastellati è ormai cosa nota, e li potrebbe portare, ben presto a coprire il ruolo di opposizione, che forse calza loro più facilmente. Disastrosa la situazione in politica estera dei grillini, con la neutralità su Maduro e i vertici con gli estremisti dei gilet gialli, i difficili rapporti con Macron e la capacità di ridiscutere ogni accordo internazionale già siglato, con la Tav. Ma il peggio potrebbe ancora venire, con una situazione economica nazionale che stenta a garantire certezze per il futuro. Il Premier Salvini gode ancora di una situazione di relativa tranquillità: nonostante gli insuccessi locali degli alleati, i sondaggi lo danno ancora al di sopra del 30% dei consensi. Tuttavia, la linea di Governo Salvini-Conte-Di Maio diventa ogni giorno più insostenibile e, probabilmente, sempre più isolata e lontana dai consensi. Anche la Lega oggi si accorge dell’instabile situazione politica, ed in molti iniziano a domandarsi se sia necessario o meno iniziare a prendere le distanze da un partito che, nato con l’ambizione di posizionarsi all’antitesi della politica italiana, si è rivelato catastrofico quando si è trattato di governare. Secondo il leader dei giovani della Lega Andrea Crippi, c’è il rischio che la lega “finisca nel burrone con loro” e bisogna quindi “fermarsi un attimo”; il capogruppo dei deputati Molinari ha precisato che “resta il problema del contagio, che dobbiamo tenere d’occhio: se le cose non fanno, a cominciare dalla Tav, per un po’ la nostra gente riusciremo a tenerla buona dando la colpa ai grillini, ma prima o poi ne chiederanno conto anche a noi”. Secondo alcuni sondaggi, soltanto la metà dei leghisti difende a spada tratta i propri alleati pentastellati. È giunta quindi l’ora di dirsi addio? L’appoggio del Premier Salvini, in questa situazione caotica, era doveroso: la legittima difesa, tav e autonomie sono congelate sino al termine delle Europee. I provvedimenti verranno forse riesumati in periodi migliori, ma di fatto l’intera linea del governo, incostante e insicura, resta ancora sul filo del rasoio. Lo slittamento non fa altro che prolungare l’agonia di una forza politica che tiene in ostaggio non solo Salvini, ma l’intero sviluppo della Nazione. L’augurio, per l’immediato futuro, è quello che la Lega, dopo aver accontentato il M5S sul reddito di cittadinanza, non assecondi gli alleati sulla legittima difesa. L’allarme sicurezza nel nostro Paese è una realtà che sicuramente non può essere rimandata, e per questo speriamo che il Premier leghista torni presto a ragionare come un vero partito di Centrodestra, con l’appoggio di Fratelli d’Italia che, coerente con le proprie idee, sta raccogliendo i risultati della serietà e della professionalità dei propri esponenti.    

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elezioni europee Fabrizio Bertot