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Elezioni in Azerbaijan: rieletto Ilham Aliyev

Le Elezioni in Azerbaijan, tenutesi Mercoledì 11 aprile 2018, hanno confermato il Presidente uscente dell’Azerbaijan, Ilham Aliyev, pronto per il quarto mandato consecutivo. Il 56enne presidente ha ottenuto l’86,1% dei voti, garantendo la rielezione dopo una convincente politica economica che ha incrementato, dal 2003 ad oggi, il PIL di oltre cinque volte. Diverse le polemiche legate al voto: in particolare dai partiti dell’opposizione, che hanno deciso di boicottare la tornata elettorale denunciando la possibile manipolazione del voto. La commissione elettorale ha verificato che l’affluenza è stata di quasi il 75%. Dopo aver ottenuto un ruolo attivo nelle recenti elezioni in Russia 2018 come Osservatore internazionale dell’Assemblea Federale, ho avuto modo di ottenere lo stesso ruolo di osservatore anche nelle elezioni di Azebaijan.

Sono a Baku in Azerbaijan come osservatore.Buona l’affluenza, circa al 40% e siamo a metà giornata.

Pubblicato da Fabrizio Bertot su mercoledì 11 aprile 2018
La tornata elettorale ha ottenuto una buona affluenza se consideriamo che l’Azerbaijan ha appena qualche decennio di democrazia, condizionata dunque da un “approccio nuovo” nella scelta dei candidati politici. Ancor prima del termine della sessione elettorale, già era chiaro che il presidente Aliyev avrebbe vinto. Fa davvero sorridere come una democrazia così giovane ed apparentemente inesperta sia in grado, al termine della sessione elettorale, di dichiarare apertamente chi fosse il vincitore, mentre in Italia – ove ostiniamo a difendere ed esportare il nostro modello democratico –non sappiamo ancora oggi chi abbia vinto le elezioni e chi formerà il Governo.

Baku – Azerbaijan: A risultato acquisito è giornata di interviste e di passaggi televisivi sulle Tv azere e internazionali.

Pubblicato da Fabrizio Bertot su giovedì 12 aprile 2018
La democrazia “giovane” dell’Azerbaijan riesce a plasmare al meglio un Paese che possiede una cultura millenaria, ove convivono in maniera sicura ed ordinata diverse etnie e culture, nonostante la maggioranza dei cittadini sia musulmana. In futuro, in queste terre si potrebbe scrivere un’importante pagina di storia legata al dialogo tra cristianesimo, Islam ed ebraismo, culture che qui vivono nella massima armonia. L’Azerbaijan, in quanto Paese islamico, rappresenta un ponte essenziale tra blocchi geopolitici diversi, in un periodo di grandi tensioni internazionali. L’approccio “democratico” si rivela fondamentale per la stabilità del Paese, cresciuto economicamente negli ultimi dieci anni e oggi partner importante per l’Europa e l’Italia per le grandi esportazioni di petrolio e di gas che hanno rimesso in moto l’economia nazionale.

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