Pasqua di sangue Sri Lanka

Una Pasqua di Sangue per la cristianità, ancora terrorismo

Quest’anno il lungo weekend per le festività Pasquali ci ha regalato alcuni momenti davvero tragici. Nello Sri Lanka, una vera e propria Pasqua di sangue ha scosso il mondo intero con diversi attentati che hanno colpito chiese e hotel. Nonostante non ci sia ancora alcuna rivendicazione, la matrice è sicuramente quella del terrorismo religioso islamico. Gli oltre 200 morti, causati da esplosioni suicide, sono però avvenute all’interno di chiese o in importanti hotel turistici. Una ecatombe annunciata, avvenuta proprio nel giorno della resurrezione, con una strage avvenuta nonostante la diffusione di un’allerta del capo della polizia dello Sri Lanka, che indicava la possibilità di attacchi suicidi contro chiese di rilievo. Unendoci al cordoglio ed alla condanna per questo gesto vile ed insensato, possiamo però fare alcune importanti riflessioni. La sacralità di un luogo di culto non può e non deve essere violata, specie se viene attaccata in un giorno così importante per la cristianità. La libertà di culto non può essere messa in discussione e non deve essere oggetto di lotte intestine o di vere e proprie “guerre religiose” che continuano a sconvolgere il mondo intero. Il nostro obiettivo, per un’Europa migliore, non può che essere quello di lavorare per la sicurezza ai cittadini che devono sentirsi liberi di poter professare la propria religione. Tuttavia, però, la posizione dell’Italia e dell’Europa è assolutamente a rischio: gli sbarchi e i possibili esodi della guerra a Tripoli possono portare sul territorio nuovi terroristi ed infiltrazioni jihadiste, difficilmente controllabili. Anche se è attivo il “blocco dei porti” di Salvini, la “bomba migranti” potrebbe rivelarsi davvero difficile da gestire nell’immediato futuro. L’Italia deve poter festeggiare serenamente la Pasqua e qualsiasi altra festività di qualunque religione. Gli italiani, devono sentirsi liberi e sicuri di poter andare nelle chiese, nelle moschee e nelle sinagoghe presenti sul territorio senza fare il gioco di coloro che seminano morte e terrore. L’Italia e l’Europa devono essere terreni sicuri sui quali poter vivere serenamente, sui quali far crescere i nostri figli con nuove ed importanti prospettive di lavoro. Non possiamo tollerare, in alcun modo, chi non tollera le diversità. Chi vive dell’intolleranza religiosa, non merita alcuna tolleranza. Facciamo sentire la nostra voce, in Italia ed in Europa.

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