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Con Fratelli d’Italia, per un’Italia ed un’Europa migliore: sicurezza e migrazione

Il crack tra Salvini è Di Maio, con la possibile conseguente caduta del governo sembra ormai un fatto davvero imminente. Secondo un recente articolo di Libero Salvini, pur non palesando ufficialmente il proprio dissenso, avrebbe già confidato ai suoi che “con i 5 Stelle è finita”, ed ormai si resta in attesa, soltanto, del definitivo colpo di grazia. Secondo i retroscena privati, il vicepremier leghista è rimasto esterrefatto dal comportamento del premier Conte sul ritiro delle deleghe al sottosegretario Armando Siri, ritenendo il tutto una vera e propria tattica, orchestrata dal M5S con il beneplacito di Conte, per mettere in cattiva luce la Lega. In questi ultimi tempi, si sono susseguiti numerosi episodi che hanno mostrato insanabili divergenze tra i due vicepremier sugli argomenti più disparati, che hanno definitivamente incrinato il rapporto tra i partiti al governo, del quale, da tempo, già si profetizzava la possibile caduta. Nonostante le tante voci sulla politica nazionale, questo è il momento di lavorare per l’Europa. L’Italia ha il dovere di imporsi in Europa, per poter ricostruire un Paese migliore. Dopo le mie recenti esperienze internazionali, ho deciso di accogliere le idee entusiastiche di Giorgia Meloni e poter lavorare con Fratelli d’Italia per poter “cambiare tutto”, ridando il giusto peso a valori in cui credo, come famiglia, lavoro e sicurezza. Ed è proprio il tema sicurezza che continua a discutere, dopo che la cronaca ci ha mostrato, in rapida successione, l’atrocità del delitto di Viterbo, la sparatoria di Napoli e con il caso della Nigeriana che ha sparato ad un agente della Guardia di Finanza, ennesima situazione di violenza contro le forze dell’ordine, per il quale, secondo il pm, per assurdo, non si può parlare di tentato omicidio. La politica migratoria europea resta un nodo da sciogliere, per l’Italia e per l’Europa: il Niger, che non tollera la presenza di militari stranieri nel proprio territorio, chiede più soldi all’Europa per contrastare terrorismo ed immigrazione; in assenza di un modello europeo per la gestione dei flussi migratori, in Italia c’è il Decreto Salvini, per il quale però sono pronti numerosi ricorsi pronti a rimettere in discussione l’intero lavoro del vice premier. Un’Europa che funziona deve poter prendere decisioni comuni in tema di sicurezza e difesa, grazie alla creazione di una confederazione europea di Stati sovrani, che allontana la burocrazia ed ogni tipo di entità sovranazionale non eletta dagli europei. La cooperazione tra i Paesi sarà fondamentale, per il futuro, per poter trovare soluzioni ai problemi legati alla sicurezza ed all’immigrazione. Con Fratelli d’Italia, per un’Europa che sappia lavorare davvero e, magari, proporsi al Governo per poter attuare le tante iniziative che possano far ripartire il Paese.

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