La Ferrari perde i diritti sul nome “Testarossa”, con una scandalosa sentenza!

Nonostante non sia più prodotta da oltre vent’anni, la prima cosa che viene in mente ascoltando la parola Testarossa è la storica berlinetta Ferrari, da 390 cavalli, uno dei modelli più ricercati ed amati dal grande pubblico anche per essere stata utilizzata nella celebre serie televisiva Miami Vice.   Tuttavia, una ridicola sentenza del Tribunale tedesco di Düsseldorf potrebbe cambiare le cose, e Testarossa potrebbe invece diventare presto… una nuova bicicletta elettrica tedesca. Il Tribunale di Düsseldorf, considerato uno dei più autorevoli in tema di diritti commerciali, ha infatti dato ragione a Kurt Hesse e alla Autec AG, produttrice di modellini di auto Testarossa, contro la casa automobilistica di Maranello.   L’impresa di giocattoli tedesca aveva infatti depositato il marchio Testarossa e la Ferrari era giustamente ricorsa in giudizio: la Ferrari Testarossa è stata prodotta tra il 1984 e il 1996, diventando uno dei modelli più popolari. Tuttavia, non è bastato a tutelare il marchio, e l’imprenditore tedesco, che ha chiesto la rimozione del marchio Testarossa dalla casa automobilistica, ha avuto ragione dalle autorità.   Il problema reale è stato nell’effettivo utilizzo del marchio: per poter tutelare un brand, spiega un portavoce del Tribunale distrettuale di Düsseldorf, bisogna continuare ad utilizzarlo. Non basta, dunque, aver scritto, sotto il marchio Testarossa, una delle pagine più importanti della storia dell’automobile!   È una sentenza pesantissima, che deve dunque accendere un campanello di allarme tra tutti i possessori di brand famosi, che non utilizzano con costanza il proprio marchio; ed ha sicuramente una connotazione dai contorni politici: un tribunale tedesco, che emette una sentenza in favore di un’azienda tedesca, e non considera l’importanza di un nome che, storicamente, è associato al cavallino rampante.   La Ferrari sta ricorrendo in appello, ma intanto la Autec AG non verserà più royalties alla casa italiana, ed è pronta ad utilizzare il brand Testarossa nella produzione di rasoi e biciclette elettriche. È l’ennesima dimostrazione di come il Made in Italy, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, venga costantemente copiato ed attaccato da tutto il mondo e si cerchi, a causa di forti gelosie, di contrastarlo in ogni modo.

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