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Scendere in campo per un’Europa che possa rappresentarci

Ho ufficializzato la mia candidatura alle prossime elezioni europee, previste il prossimo mese di maggio. Sarà un’esperienza avvincente, nella quale ho deciso di riporre tutte le mie energie per poter degnamente rappresentare la nostra nazione a Bruxelles. In passato sono stato sindaco di Rivarolo Canavese, ove ho potuto dedicarmi alla politica per il bene del mio paese. Ed è proprio da qui che ho deciso di ripartire, per poter cambiare questa Europa che fa tanto discutere. Le mie esperienze internazionali hanno aiutato a maturare il mio bagaglio politico e culturale: sono stato deputato europeo e osservatore internazionale nelle recenti elezioni in Russia, e in altri Paesi dell’est europeo. Ho avuto modo di conoscere e rappresentare tante situazioni drammatiche dei luoghi che ho visitato, conoscendo realtà spesso poco pubblicizzate dai media. Sono stato co-autore del libroUcraina, la guerra geopolitica tra Stati Uniti e Russia”, nel quale rappresento come la questione ucraina nasconda interessi rilevanti per la politica geopolitica internazionale, con una tensione che sembra quasi voler sfociare in un vero e proprio conflitto internazionale. L’attuale situazione politica italiana merita grande attenzione: Salvini e la Lega sono stati costretti a scendere a compromessi con i grillini, che hanno attuato una politica poco significativa, inesperta e prettamente distruttiva, con prese di posizione poco chiare (Francia, Venezuela, Caso Diciotti). Si sono rivelati incapaci di opporsi ai vistosi problemi economici che stanno minando l’economia nazionale. La mancanza di una politica efficace sta impoverendo ed azzerando il ceto medio e le PMI che, sparse nel territorio, costituiscono il cuore dell’economia nazionale. La questione del latte esplosa in Sardegna ha dimostrato come le lobby europee e la globalizzazione incontrollata stiano schiacciando non solo la nostra economia ma perfino le nostre tradizioni. I consumatori italiani vanno oltremodo tutelati. In primis, nella scelta dei prodotti alimentari, nella loro tracciabilità e soprattutto nella tutela delle nostre produzioni. Il made in Italy è sinonimo di qualità e costituisce il marchio d’origine tra i più famosi al mondo, costituendo un vanto per la nazione. Il nostro agroalimentare va difeso ed oltremodo tutelato: lo dobbiamo non soltanto per i milioni di consumatori che ogni giorno acquistano nei supermercati, ma anche per difendere l’export del Paese, parte importantissima della nostra economia. In Italia e in Europa c’è dunque bisogno di aria nuova: con Fratelli d’Italia, pronti ad abbandonare le illogiche contraddizioni della politica italiana e a creare un’Europa più sana e più vicina alle famiglie italiane. Fratelli d’Italia è riuscito ad aggregare le energie dei vari movimenti conservatori e liberarli, costruendo un nuovo centrodestra che possa rappresentare degnamente la volontà degli elettori. La vittoria in Abruzzo ha dimostrato che gli italiani, traditi dai capricci del governo, hanno compreso la nostra missione politica e ci stanno dando fiducia. L’Europa può essere fatta solo partendo dal centrodestra. Come disse Almirante “La destra o è coraggio o non è, è libertà o non è, è nazione o non è, così vi dico adesso, la destra o è Europa o non è. E vi dico qualcosa di più: l’Europa o va a destra o non si fa” Con Fratelli d’Italia, per una Europa migliore.

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elezioni europee Fabrizio Bertot